Ultimi argomenti
Cerca
 
 

Risultati per:
 


Rechercher Ricerca avanzata


La scuola primaria raggiunge livelli elevati in matematica e scienze

Andare in basso

La scuola primaria raggiunge livelli elevati in matematica e scienze

Messaggio  sabina il Mar Dic 16, 2008 12:23 am

Scuola Oggi:
La scuola primaria raggiunge livelli elevati nella matematica e nelle scienze



di
claudia fanti

ScuolaOggi:


Una boccata d’ossigeno. La scuola primaria raggiunge livelli elevati nella matematica e nelle scienze
. 14-12-2008 di La Fenice




Il
TIMSS ( Trends in International Mathematics and Science Study) è un
progetto dell’IEA (International Association for the Evaluation of
Educational Achievement) che si pone l’obiettivo di misurare i
risultati in matematica e scienze degli studenti che frequentano il
quarto anno della scuola primaria e l’ottavo anno del primo ciclo di
istruzione ( in Italia corrisponde al terzo anno della scuola
secondaria di primo grado), monitorando nei diversi paesi del mondo
l’attuazione del curricolo e le buone pratiche. Le sue indagini vengono
svolte ogni quattro anni. Giorni fa, il 9 dicembre, sono stati
presentati i risultati dell’ultima sua indagine che colloca il nostro
paese, nelle graduatorie internazionali, a un buon livello grazie ai
punteggi ottenuti dagli studenti che frequentano il quarto anno della
scuola primaria.

L’indagine internazionale del 2007, giunta
alla sua quarta edizione, riconosce agli allievi della quarta classe
della scuola primaria un trend positivo sia in matematica che nelle
scienze. In matematica il valore si attesta su 507- si ricorda che la
media è indicata dal valore 500- e in scienze sul valore 535,
nettamente superiore alla media. In scienze il risultato può essere
considerato di eccellenza, inferiore solo a quello di quattro paesi
asiatici, Singapore, Taiwan, Hong Kong e Giappone, che oramai occupano
i primi posti in molte indagini internazionali, e superiore a quello di
altri nostri partner europei come l’Austria, i paesi Bassi e la Svezia.


L’esito di questa ricerca non sembra, per ora, interessare gli
esperti e tutti coloro che si occupano, a vario titolo, delle politiche
scolastiche. Sono trascorsi ancora poche ore dalla presentazione di
questi risultati, ma il clima è di assoluta freddezza e indifferenza.
Mentre gli allievi della scuola primaria hanno restituito una dose di
orgoglio alla nostra scuola, contribuendo al raggiungimento di livelli
più alti e al di sopra delle posizioni di coda ai quali eravamo stati
abituati in questi ultimi mesi. Ad oggi freddezza e indifferenza
purtroppo sono le reazioni di chi si occupa di scuola. È doveroso
aggiungere inoltre che i risultati del TIMSS non fanno altro che
confermare le ragioni sostenute, in questi mesi, dal mondo delle scuola
a sostegno dell’attuale assetto pedagogico e didattico della scuola
primaria.

Il tempo pieno, l’organizzazione modulare,
l’alternanza di più docenti in uno stesso gruppo classe favorisce lo
sviluppo delle conoscenze degli allievi e non, come hanno sostenuto in
questi mesi molti dei suoi detrattori, uno dei tanti sprechi del nostro
sistema scolastico. I programmi dell’85, insieme alla legge 148 del
1990, hanno profondamente innovato la nostra scuola primaria,
determinando anche un incremento della qualità del sistema di
istruzione, come dimostrato da più indagini internazionali. E allora
perché introdurre dei cambiamenti in questo segmento del percorso
formativo, azzerando alcune delle caratteristiche che lo hanno reso
competitivo a livello internazionale? Ci rivolgiamo, quindi, al Governo
e al Ministro perché prendano in considerazione questo trend della
scuola primaria che va in controtendenza rispetto agli altri segmenti
del sistema di istruzione.

Un dato molto significativo e non
trascurabile, che emerge altresì dall’indagine TIMMS, rileva che le tre
macro aree del nostro Paese, Nord – Ovest- Centro e Sud, ottengono
punteggi molto simili, ancora più elevati in scienze. Vengono
ribaltati, quindi, le tendenze dell’ultima indagine OCSE- Pisa, che pur
riferendosi ad allievi di età diversa, segnalavano, di contro, una
forte disomogeneità a livello territoriale.

Questa ricerca ci
dovrebbe fare riflettere. E perché no, dovrebbe dare una boccata
d’ossigeno alla nostra scuola che in questi ultimi mesi è stata
investita più dalle critiche che non da adeguati progetti e
investimenti a supporto del suo difficile e insostituibile compito.
La Fenice



sabina

Numero di messaggi : 11
Data d'iscrizione : 21.10.08

Visualizza il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum