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dimissioni di A.Canevaro e D.Ianes dall’Osservatorio sull’integrazione scolastica del Ministero dell’Istruzione

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dimissioni di A.Canevaro e D.Ianes dall’Osservatorio sull’integrazione scolastica del Ministero dell’Istruzione

Messaggio  Admin il Mer Ott 08, 2008 4:15 pm

NOTIZIA RIFERITA DAL SITO www.scuolaincomune.it

Si sono dimessi dall’Osservatorio sull’integrazione scolastica del Ministero dell’Istruzione Andrea Canevaro e Dario Ianes, due pedagogisti che sono prababilmente i maggiori esperti italiani di pedagogia "speciale", rivolta cioè agli alunni disabili. Ma la qualità della scuola e la qualità dell'integrazione scolastica, come ci hanno insegnato proprio Andrea e Dario, sono la stessa cosa. E' possibile che la loro assenza non sarà di peso più di tanto nell'organismo ministeriale al quale, per la veritò, viene dato sempre meno spazio e meno ascolto. Ma il gesto è oltremodo significativo. Lo è, innanzitutto, perché i due rappresentanti della pedagogia italiana denunciano un "clima di produzione sociale di ostilità, diffidenza e tensione" contro chi si occupa seriamente di formazione ed educazione (e non solo di economia e finanza) e lo è, in secondo luogo, perché non è abitudine nel nostro Paese vedere esponenti del mondo tecnico scientifico capaci ancora di schierarsi e di non essere pronti per tutte le stagioni... A seguire la lettera che ha accompagnato le dimissioni: "Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti. Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione. In questo clima di "produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione", anche la Pedagogia subisce un violento attacco. Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai fannulloni? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese... Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi non ha le palle per imporsi, chi ci affumica con discorsi fumosi pseudofilosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana, ecc. Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l'integrazione Scolastica degli alunni con disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo, e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi. Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione in occasione della sua audizione alla Camera: "E' nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all'istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l'azione educativa". Con queste righe ci dimettiamo dunque dall'Osservatorio per l'integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Andrea Canevaro e Dario Ianes"www.scuolaincomune.it

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