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mozione del collegio docenti dell'ICS 11 - Vicenza

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mozione del collegio docenti dell'ICS 11 - Vicenza

Messaggio  Admin il Ven Ott 17, 2008 5:07 pm

MIUR - DIREZIONE GENERALE DEL VENETO
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE VICENZA 11
 Via Prati, 13 - 36100 Vicenza  0444 921348  0444 922964 www.ic11viaprati.it
e-mail: segreteria@ic11.scuolevicenza.it




In riferimento al decreto legge 2008 n° 137, il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo 11 di Vicenza esprime le seguenti riflessioni relative ai provvedimenti che riguardano le modifiche della scuola.

1. Il superamento della figura del “maestro unico” è avvenuto quasi vent’anni fa, a seguito di un grande e lungo dibattito. È stata una riforma largamente condivisa, risultato di un confronto serio ed appassionato tra le varie componenti del processo educativo. Questa modalità, democratica e partecipativa, ha favorito il coinvolgimento dei docenti, che in questi anni hanno sentito di impegnarsi per qualcosa in cui credevano.

2. La divisione degli ambiti disciplinari ha consentito a noi docenti una graduale e progressiva specializzazione nell’insegnamento che difficilmente potrà essere garantita da un maestro “tuttologo”.

3. Il confronto quotidiano con i colleghi permette di cogliere la complessità della realtà e favorisce la ricerca delle strategie educative e didattiche più efficaci da attuare in classi che diventano sempre più numerose, eterogenee e problematiche.

4. Nei confronti dei bambini e dei genitori, il gruppo docente, rispetto al maestro unico, può garantire un rapporto più ricco, formativo ed una valutazione più equilibrata.

5. Le ore di compresenza, già pesantemente erose dalla necessità di coprire le supplenze, rappresentano una risorsa preziosa perché consentono a noi insegnanti di attuare, da una parte attività di approfondimento dell’offerta formativa, dall’altra una didattica di recupero. Il recupero di eventuali “svantaggi” è fondamentale nei primi anni di scuola e oggi ancor più rispetto al passato, vista la crescente diffusione dei disturbi specifici di apprendimento e della necessità di alfabetizzare alunni stranieri che quasi quotidianamente, e spesso in corso d’anno, arrivano nelle nostre classi.

6. Nell’ultima ricerca internazionale sulla scuola primaria, l’Italia si è classificata settima nel mondo e seconda in Europa. Con la riduzione d’orario e con i tagli previsti questa qualità d’insegnamento e di apprendimento verrà sicuramente compromessa.

7. Una scuola a 24 ore settimanali (infanzia e primaria) o a 27 ore settimanali (secondaria primo grado) avrà pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana delle famiglie.

8. Con i previsti tagli del personale, l’età media degli insegnanti, già alta in Italia, crescerà rapidamente e ciò non consentirà quel ricambio generazionale che è vitale per una scuola al passo con i tempi.

Il Collegio Docenti esprime PROFONDO DISSENSO in merito a tali provvedimenti, in quanto viene smantellata l’identità della scuola attraverso la “restaurazione” di un modello scolastico ormai superato .
Esiste, secondo noi, una contraddizione di fondo tra il decreto in questione, che stabilisce la riduzione oraria a 24 ore settimanali per la scuola primaria, ed i contenuti di alcune interviste in cui il Ministro ha parlato di aumento delle classi a “tempo pieno”. E’ davvero difficile pensare a come si possa offrire un servizio maggiore a fronte di minori investimenti!
Non ci appare, peraltro, ancora chiaro cosa voglia intendere il Ministro con l’espressione “tempo pieno”, ma abbiamo l’impressione che si tratti di un’organizzazione, di modalità di insegnamento e di contenuti proposti ben diversi da quelli presenti oggi nella nostra realtà scolastica.

E’ chiaro che alla base di questo decreto non vi è alcun riferimento educativo- pedagogico, ma solo un intento di risparmio economico!
Si parla tanto di sprechi nella scuola pubblica e non ci si accorge che si stanno, in realtà, sperperando risorse umane e tutte quelle competenze acquisite dagli insegnanti, di ogni ordine e grado, con fatica e passione, in questi ultimi anni.
La nostra non vuole essere una presa di posizione per difendere gli interessi di categoria, siamo solo persone che amano il proprio lavoro e pensano fermamente che la Scuola sia il futuro della nostra società e nel futuro noi vogliamo credere e investire!

Approvato all’unanimità, dal Collegio Docenti dell’ Istituto Comprensivo 11 di Vicenza, il 7 ottobre 2008.

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